Associazione Nazionale Combattenti e ReduciFederazione Provinciale Potenza Matera ↗Visita il sito nazionale combattentiereduci.it ↗
Statuto e documenti
I documenti che regolano la vita dell’Associazione, delle Federazioni e delle Sezioni, insieme alla Preghiera del Combattente e all’Inno nazionale che accompagnano le nostre cerimonie.
Statuto dell’Associazione
Edizione novembre 2019, approvato dal Congresso Straordinario svoltosi a Prato il 28 novembre 2019. Definisce finalità, soci, organi centrali e territoriali.
Regolamento applicativo dello Statuto
Regolamento del 17 dicembre 2020, testo definitivo del 21 giugno 2021. Disciplina in dettaglio il funzionamento degli organi e le procedure.
Preghiera del Combattente e Reduce
La preghiera che accompagna le cerimonie e le commemorazioni dell’Associazione.
Eterno Iddio, cui danno gloria i cieli, magnificenza la terra, obbediscono i venti e i mari, benedici noi, soldati di terra, di mare e di cielo: combattenti e reduci di tutte le Armi e di tutte le guerre.
Sorretti dalla tua fortezza, abbiamo servito la Patria in armi, nelle ore cruente della sua storia; donaci la virtù di servirla con onestà, libertà e concordia, nelle opere feconde della Pace.
Accresci nei nostri cuori l’amore alla religione, alla famiglia, alla Patria.
Fa che la nostra Bandiera sventoli sempre, simbolo di civiltà, garanzia di giustizia, segno di vittoria.
Accogli nella Tua gloria, in compagnia dei Santi Tuoi, i nostri Caduti e rendi la nostra vita degna del loro sacrificio; e tu Maria, Vergine Bella, Madre di Gesù e Madre nostra, Castellana d’Italia, veglia maternamente su di noi, sulle nostre famiglie, sulla nostra Patria.
Così sia.
Video: A.N.C.R. Sezione di Avigliano – media.ancravigliano.it
Inno nazionale – Il Canto degli Italiani
Testo di Goffredo Mameli (1847), musica di Michele Novaro. Inno provvisorio della Repubblica dal 1946, è stato riconosciuto inno nazionale con la legge 4 dicembre 2017, n. 181. Nelle cerimonie si esegue di norma la prima strofa con il ritornello, che si conclude con un «Sì!».
Fratelli d’Italia,
l’Italia s’è desta,
dell’elmo di Scipio
s’è cinta la testa.
Dov’è la Vittoria?
Le porga la chioma,
ché schiava di Roma
Iddio la creò.Stringiamci a coorte,
siam pronti alla morte.
Siam pronti alla morte,
l’Italia chiamò.Noi fummo da secoli
calpesti, derisi,
perché non siam popolo,
perché siam divisi.
Raccolgaci un’unica
bandiera, una speme:
di fonderci insieme
già l’ora suonò.Stringiamci a coorte,
siam pronti alla morte.
Siam pronti alla morte,
l’Italia chiamò.Uniamoci, amiamoci,
l’unione e l’amore
rivelano ai popoli
le vie del Signore.
Giuriamo far libero
il suolo natio:
uniti, per Dio,
chi vincer ci può?Stringiamci a coorte,
siam pronti alla morte.
Siam pronti alla morte,
l’Italia chiamò.Dall’Alpi a Sicilia
dovunque è Legnano,
ogn’uom di Ferruccio
ha il core, ha la mano,
i bimbi d’Italia
si chiaman Balilla,
il suon d’ogni squilla
i Vespri suonò.Stringiamci a coorte,
siam pronti alla morte.
Siam pronti alla morte,
l’Italia chiamò.Son giunchi che piegano
le spade vendute:
già l’Aquila d’Austria
le penne ha perdute.
Il sangue d’Italia,
il sangue Polacco,
bevé, col cosacco,
ma il cor le bruciò.Stringiamci a coorte,
siam pronti alla morte.
Siam pronti alla morte,
l’Italia chiamò.
Video: A.N.C.R. Sezione di Avigliano – media.ancravigliano.it
Altri documenti
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