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Avigliano ricorda i 111 Carabinieri Reali della colonna Gamucci Nel chiostro comunale la presentazione del volume di Antonio Magagnino sull’eccidio di Kremenar
Nella Giornata del Ricordo, la Sezione Combattenti e Reduci di Avigliano ha promosso un momento di alta memoria civile dedicato ai 111 Carabinieri Reali della colonna comandata dal Colonnello Giulio Gamucci, trucidati e infoibati a Kremenar, in Albania, dopo l’8 settembre 1943. La presentazione del libro di Antonio Magagnino ha restituito dignità storica a una vicenda troppo a lungo rimasta nell’ombra.
Nel chiostro comunale di Avigliano si è svolta una intensa e partecipata commemorazione in occasione della Giornata del Ricordo, istituita per conservare e rinnovare la memoria delle vittime delle foibe e delle tragedie che hanno segnato il confine orientale italiano nel secondo dopoguerra.
Cui è seguito un dibattito con una delegazione di studenti dell’Isituto comprensivo “Silvio Spaventa Filippi” e dell’IIS “Di Pasca – Fortunato” sede di Lagopesole
La Sezione Combattenti e Reduci di Avigliano ha voluto dedicare questo momento alla memoria dei 111 Carabinieri Reali della colonna Gamucci, vittime dell’eccidio di Kremenar, in Albania, avvenuto nei drammatici giorni successivi all’8 settembre 1943, quando furono catturati e infoibati da forze partigiane comuniste albanesi.
Il libro di Antonio Magagnino: verità, memoria e responsabilità
Cuore dell’iniziativa è stata la presentazione del volume di Antonio Magagnino, “La Foiba di Kremenar e l’eccidio della colonna Gamucci”, impreziosito dalla prefazione del Gen. CC Raffaele Vacca.
L’opera rappresenta un lavoro di ricerca rigoroso e documentato, fondato su testimonianze, fonti archivistiche e sopralluoghi diretti nei luoghi teatro della tragedia. Magagnino affronta con coraggio e senso del dovere una pagina dolorosa della nostra storia, restituendo volto, dignità e giustizia morale a giovani militari che, fedeli al giuramento prestato, pagarono con la vita la propria lealtà allo Stato.
Già dalle prime pagine emerge con chiarezza la finalità dell’autore: offrire alle nuove generazioni strumenti per sviluppare un pensiero critico fondato su uno studio serio e non mistificato della storia recente, contribuendo a rimuovere quel velo di silenzio, omissioni e responsabilità mancate che per troppo tempo ha avvolto questa vicenda.
Il volume si configura così non solo come un’opera storiografica, ma come un atto di memoria civile, volto a riportare alla luce una verità rimasta ai margini del dibattito pubblico.
Un momento di comunità e partecipazione
L’evento è stato impreziosito dagli intermezzi musicali degli studenti del Liceo Musicale “Walter Gropius” di Potenza, che con sensibilità e rispetto hanno accompagnato i momenti più significativi dell’incontro, contribuendo a creare un clima di raccoglimento e partecipazione.
L’iniziativa è stata organizzata in collaborazione e su stimolo dell’Amministrazione Comunale di Avigliano, che ha dimostrato attenzione e responsabilità istituzionale verso un tema di grande rilevanza storica e morale. Un particolare ringraziamento va alla Dott.ssa Angela Maria Salvatore, Assessore alla Cultura, per il sostegno e la vicinanza dimostrati.
La memoria come dovere civico
Ricordare non significa alimentare divisioni, ma restituire completezza alla nostra storia nazionale. La memoria, quando è fondata su documenti, studio e testimonianze, diventa strumento di consapevolezza e maturità civile.
La commemorazione dei 111 Carabinieri Reali della colonna Gamucci rappresenta un atto di giustizia morale verso uomini che hanno servito lo Stato fino all’estremo sacrificio e un impegno affinché le nuove generazioni possano conoscere anche le pagine più dolorose della nostra storia.
La Sezione Combattenti e Reduci di Avigliano continuerà a promuovere iniziative volte a custodire e trasmettere questa memoria, nella convinzione che solo attraverso la conoscenza si possa costruire un futuro più consapevole.